La Cina ha superato gli Stati Uniti come Paese che produce più emissioni inquinanti nel mondo: la notizia arriva dalla California, dove alcuni ricercatori hanno rilevato che il sorpasso degli Usa da parte del colosso cinese, che gli esperti prevedevano per il 2020 - è già avvenuto nel 2006. Lo studio, realizzato dai professori di economia Maximilian Aufhammer (Università di Berkeley) e Richard Carson (Università di San Diego), sarà pubblicato il mese prossimo. I ricercatori, monitorando l'uso dei combustibili fossili nelle diverse province cinesi, hanno calcolato un aumento dell'11% delle emissioni di Co2 dal 2004 al 2010, contro le precedenti previsioni che stimavano una crescita tra il 2,5 e il 5%.La previsione californiana è che entro il 2010 «ci sarà un aumento di 600 milioni di tonnellate di emissioni di Co2 in Cina, rispetto ai livelli del 2000». Uno scenario che, secondo i ricercatori «vanificherà la riduzione di 116 milioni di tonnellate di emissioni garantita da tutti i Paesi industrializzati che hanno rispettato il Protocollo di Kyoto».I risultati della ricerca, ha commentato Aufhammer, «vanno oltre le nostre peggiori previsioni e dimostrano che l'obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti si fa sempre più difficile da raggiungere».
giovedì 17 aprile 2008
mercoledì 16 aprile 2008
Risultati elezioni 2008
Senato
IL POPOLO DELLA LIBERTA 38,17%
LEGA NORD 8,96%
MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA ALL.PER IL SUD 1,08%
LEGA NORD 8,96%
MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA ALL.PER IL SUD 1,08%
PARTITO DEMOCRATICO 33,7%
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 4,32%
UNIONE DI CENTRO 5,69%
LA SINISTRA L’ARCOBALENO 3,21%
LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE 2,1%
PARTITO SOCIALISTA 0,87%
Camera
IL POPOLO DELLA LIBERTA 37,39%
LEGA NORD 8,3%
MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA ALL.PER IL SUD 1,13%
LEGA NORD 8,3%
MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA ALL.PER IL SUD 1,13%
PARTITO DEMOCRATICO 33,17%
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 4,7%
UNIONE DI CENTRO 5,62%
lunedì 14 aprile 2008
Proiezioni Senato, voti in percentuale
PDL 38,9
LEGA 6,5
MPA 1,0
Totale 46,4
PD 32,8
IDV 5,1
Totale 37,9
LA DESTRA-F.T. 2,4
UD CONSUMATORI 0,4
SINISTRA CRITICA 0,4
PARTITO SOCIALISTA 0,7
SINISTRA ARCOBALENO 4,7
UDC 5,7
PCL 0,3
FORZA NUOVA 0,3
Commento
LEGA 6,5
MPA 1,0
Totale 46,4
PD 32,8
IDV 5,1
Totale 37,9
LA DESTRA-F.T. 2,4
UD CONSUMATORI 0,4
SINISTRA CRITICA 0,4
PARTITO SOCIALISTA 0,7
SINISTRA ARCOBALENO 4,7
UDC 5,7
PCL 0,3
FORZA NUOVA 0,3
Commento
Si allarga ulteriormente al Senato la forbice tra la coalizione di centrodestra e quella di centrosinistra nella terza proiezione consortium sul 62% del campione. Pdl-Lega-Mpa si attestano al 46,4% mentre Pd-Idv al 37,9 per cento. Nel dettaglio il Pdl è dato al 38,9%, la Lega al 6,5%, l’Mpa all’1 per cento. Il Pd arriva al 32,8%, l’Idv al 5,1 per cento. L’Udc è data al 5,7%, la Sinistra l’Arcobaleno al 4,7 per cento. Se le previsioni degli exit poll sulla Camera risultassero confermate dai dati reali, il Partito democratico, con il 33-37% di consensi, risulterebbe il partito più votato in Italia, premiando così il progetto innovativo messo in campo da Walter Veltroni. Ottimo anche il risultato della Lega Nord, accreditata a livello nazionale di un 6-8 per cento di consensi. Sempre secondo gli exit poll elaborati da Consortium per la Rai, al Popolo della Libertà andrebbe il 32-36% di consensi, alla Sinistra Arcobaleno e all’Unione di Centro il 4-6%, alla Destra il 2-4%.
Benzina verde: si può ottenere dagli alberi
È una vera e propria "benzina verde" quella realizzata dai ricercatori dell'università del Massachussets-Ahmerst: secondo lo studio presentato sulla rivista Chemistry & Sustainability, Energy & Materials, è possibile infatti ottenere del vero e proprio carburante (e non del semplice etanolo) a partire da biomasse sostenibili come residui del taglio degli alberi o altri materiali di scarto. Il processo sviluppato dai ricercatori consiste nello scaldare il legno velocemente in presenza di un catalizzatore, raffreddandolo altrettanto rapidamente. Da questo processo, che dura due minuti, si ottiene un liquido che contiene toluene e naftalene, che da soli sono un quarto dei componenti della benzina. Ulteriori reazioni già studiate permettono di ottenere anche tutti gli altri componenti. La lavorazione richiede meno energia di quella per produrre etanolo ed è quindi più sostenibile dal punto di vista ambientale. Se si utilizzassero fonti di cellulosa come i residui dell'agricoltura, gli scarti di lavorazione o cose del genere si supererebbero anche molti dei problemi che ci sono oggi con i biocarburanti tradizionali.
domenica 13 aprile 2008
Bush e le «torture»: sapevo tutto
George Bush sapeva che i suoi principali collaboratori discussero nei dettagli e approvarono l’uso della tortura negli interrogatori contro i presunti terroristi di Al Qaeda. Il presidente americano autorizzò gli incontri, che andarono avanti per molti mesi mentre la Cia preparava il programma delle cosiddette «tecniche avanzate», che includeva il waterboarding (dove il sospetto ha la sensazione di annegare) e altri metodi come la privazione del sonno e schiaffeggiamenti a mano aperta. E’ la prima volta che George Bush fa un’esplicita ammissione in proposito. «Lo abbiamo fatto per proteggere il popolo americano. Sapevo che il mio team per la sicurezza discuteva di questo e ho approvato», ha detto il presidente in un’intervista alla rete televisiva Abc dal suo ranch di Crawford, in Texas. L’intervista di Bush è stata immediatamente seguita dalle dichiarazioni di un ex agente dei servizi all’Associated Press, sul coinvolgimento diretto dei vertici della Casa Bianca nell’autorizzazione dell’uso del waterboarding e delle altre tecniche coercitive, che però l’Amministrazione Bush si è sempre rifiutata di definire torture, nonostante la dottrina giuridica internazionale non abbia dubbi in proposito.
Poesie di Baudelaire
CORRISPONDENZE
La Natura è un tempio ove pilastri viventi lasciano
sfuggire a tratti confuse parole; l'uomo vi attraversa
foreste di simboli, che l'osservano con sguardi
familiari.
Come lunghi echi che da lungi si confondono in una
tenebrosa e profonda unità, vasta come la notte e il
chiarore del giorno, profumi, colori e suoni
si rispondono.
Vi sono profumi freschi come carni di bimbo, dolci
come òboi, verdi come prati - altri, corrotti, ricchi e
trionfanti,
che posseggono il respiro delle cose infinite: come
l'ambra, il muschio, il benzoino e l'incenso; e
cantano i moti dell'anima e dei sensi.
sabato 12 aprile 2008
Boom di traffici di cocaina in Europa
Il traffico di cocaina cambia rotta e destinazione, e dagli Stati Uniti "mecca" dei consumi degli anni '90 si trasferisce in Europa. E' qui che nell'ultimo anno i traffici sono aumentati del 30% grazie anche alla complicità del Venezuela, che vede nel mercato europeo una ghiotta occasione per fare profitti, anche a causa dell'apprezzamento dell'euro. Nel 2000 Caracas ha trasferito in Europa, via Africa, 21,8 tonnellate di polverina, e da qui le cifre hanno iniziato a salire. Le 43 tonnellate registrate nel 2006 sono diventate 58,1 nel 2007: una forbice «preoccupante» ha commentato John Walters, coordinatore americano per la lotta alla droga in visita a Bruxelles per mettere in guardia i vertici comunitari. Le cause del cambiamento sono molteplici, ha spiegato Walters, e una di queste è il galoppante apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro, che rende il mercato europeo più redditizio agli occhi dei trafficanti sudamericani, che trovano interessante anche il cambio della valuta. La seconda ragione è poi la maggiore presenza delle Farcas colombiane in Venezuela: «sono ormai delle pure organizzazioni di traffico di droga» ha spiegato il numero uno dell'ufficio della politica nazionale Usa del controllo delle droghe. «Siamo molto preoccupati», ha spiegato, anche perché l'Europa sembra essere un mercato in pieno sviluppo.
venerdì 11 aprile 2008
Led Zeppelin - Stairway to Heaven
Una delle più belle canzoni dei Led Zeppelin.Chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare da questa fantastica melodia...
In Sicilia rischio di desertificazione per il 70% del territorio
Metà della Sicilia potrebbe diventare un deserto: il 43,22% del territorio dell’Isola presenta infatti un rischio «molto elevato» di desertificazione, il 30,79% è a rischio elevato, e solo lo 0,25% mostra un rischio basso. Le zone più sensibili sono quelle interne e in particolare Enna, Caltanissetta e Trapani. I dati sono stati diffusi durante un seminario a Palermo nella sede di Confindustria Sicilia nell’ambito di «Priamo», progetto comunitario che punta sulla maggiore conoscenza delle criticità geologiche del territorio siciliano. Fra le causa naturali ci sono le caratteristiche geologiche e podologiche della Sicilia, la copertura vegetale, i cambiamenti climatici e gli eventi estremi come la siccità e le alluvioni. A questo si potrebbe porre rimedio se l’attività antropica fosse finalizzata a ridurre questi fenomeni. Purtroppo, invece, ad aumentare il rischio di desertificazione di una parte così ampia dell’isola (complessivamente si parla di oltre il 70% della Sicilia), c’è proprio l’intervento dell’uomo: la deforestazione, l’abbandono delle aree marginali e la concentrazione delle attività produttive nelle zone costiere, gli incendi, l’errato utilizzo delle risorse idriche, la salinizzazione e l’utilizzo di pratiche agricole non sostenibili o un uso massiccio di fertilizzanti.
Eurispes: più morti negli incidenti sul lavoro che nella Guerra del Golfo
La piaga degli incidenti sul lavoro in Italia ha causato più morti della seconda Guerra del Golfo. Lo studio dell'Eurispes «Infortuni sul lavoro: peggio di una guerra», ha calcolato come dall'aprile 2003 all'aprile 2007 i militari della coalizione che hanno perso la vita sono stati 3.520, mentre, dal 2003 al 2006, nel nostro Paese i morti sul lavoro sono stati ben 5.252. Un incidente ogni 15 lavoratori, un morto ogni 8.100 addetti: queste le cifre del fenomeno secondo l'Eurispes. Infortuni che costano ogni anno alla comunità 50 miliardi di euro. Elaborando i dati Inail, l'Eurispes ha messo in evidenza che ogni anno dal Nord al Sud muoiono in media 1.376 persone per infortuni sul lavoro. L'edilizia si conferma come settore ad alto rischio, visto che poco meno del 70% dei lavoratori (circa 850) perdono la vita per cadute dall'alto di impalcature. Fra le cause seguono il ribaltamento del trattore in agricoltura e gli incidenti stradali nel trasporto merci per le eccessive ore trascorse alla guida. L'età media di chi perde la vita sul lavoro è di circa 37 anni. Ogni incidente, dunque, visto che la vita media è di 79,12 anni, comporta una perdita di vita pari a 42 anni. In pericolo più gli uomini delle donne: le donne infortunate sono in media il 25,75% e i decessi si attestano su un valore medio del 7,7 per cento. La percentuale media delle denunce per infortunio tra i lavoratori immigrati è dell'11,71%, mentre quella dei decessi è del 12,03%: una sostanziale uguaglianza anomala, dato che per i lavoratori italiani la percentuale degli incidenti è di gran lunga superiore a quella dei morti. La provincia con il maggiore tasso di incidenti (anno 2005) è Taranto (11,33), seguita da Gorizia e Ragusa. La Regione con più incidenti mortali in assoluto (anno 2003) è invece la Lombardia, seguita dall'Emilia Romagna.
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